La dieta mediterranea

La dieta mediterranea è il sistema nutrizionale tipico delle popolazioni che, fino agli anni ’50, hanno colonizzato il bacino del Mar Mediterraneo. La dieta mediterranea viene raccomandata perché assicura un apporto adeguato di nutrienti, è basata su cibi naturali,  riduce il rischio per le “malattie del benessere”, cioè di tutte quelle patologie, come il diabete,  l’obesità e i problemi di natura cardiovascolare, legate allo stile alimentare squilibrato tipico dei Paesi occidentali.

Gli alimenti base della dieta mediterranea sono: verdure fresche (stagionali),cereali integrali, leguminose, frutta fresca stagionale, prodotti della pesca, che devono essere freschi, prevalentemente di piccola pezzatura e composti quasi esclusivamente da pesce azzurro.

Anche il carciofo accompagna da sempre la cultura gastronomica e rurale delle popolazioni del mezzogiorno d’Italia e della Campania in particolare.

Le radici della sua coltivazione vengono fatte risalire al tempo dei Borboni, il cui ufficio statistico già nel 1811 segnalava la presenza di carciofi nella zona di Evoli, l’attuale Eboli, e Capaccio. Le prime coltivazioni specializzate di carciofo sono state realizzate da agricoltori del napoletano che impiantarono “carducci” di loro ecotipi proprio nelle zone adiacenti ai famosi Templi di Paestum.

Il carciofo I.G.P. di Paestum e le sue proprietà

Il “Carciofo di Paestum” IGP, noto anche come “Tondo di Paestum rientra nel gruppo genetico dei carciofi di tipo “Romanesco”. L’aspetto rotondeggiante dei suoi capolini, la loro elevata compattezza e l’assenza di spine nelle brattee sono le principali caratteristiche qualitative e peculiari del “Carciofo di Paestum”che lo rendono molto ricercato dai consumatori. Le caratteristiche della Piana del Sele rendono l’ortaggio  molto precoce a tal punto che lo si può trovare sul mercato prima di ogni altro carciofo di tipo Romanesco.

Il carciofo vanta una miniera di principi attivi e particolari virtù terapeutiche. Contiene pochissime calorie, è molto gustoso ed ha molte fibre, oltre ad una buona quantità di calciofosforomagnesioferro e potassio. E’ dotato di proprietà regolatrici dell’appetito, possiede un effetto diuretico ed è consigliato  per risolvere problemi di colesterolodiabeteipertensionesovrappeso e cellulite. E’ anche molto apprezzato per le caratteristiche toniche e disintossicanti, per la capacità di stimolare il fegato, calmare la tosse e contribuire alla purificazione del sangue, fortificare il cuore, dissolvere i calcoli.

La storia di Paestum

I Greci, intorno al VII sec. a.C., fondarono nel Golfo di Salerno la città di Poseidonia che, con l’arrivo dei Romani nel III sec a.C. , prese il nome di Paestum. Oggi la città, con la sua cinta muraria (4.750 m.) e con i suoi tre templi dorici dedicati a Era, Nettuno e Cerere, costituisce il più notevole e suggestivo complesso architettonico della Magna Grecia.
La Basilica Paleocristiana, risalente al V secolo, attesta come il Cristianesimo ebbe rapida diffusione, sin dall’antichità, anche in queste terre.
I Posidoniati edificarono contemporaneamente un santuario (Heraion), poco più a nord, nei pressi della foce del Sele, oltre che per il culto della loro Hera di Argo, probabilmente per strategia difensiva nei confronti degli Etruschi….
La magnificenza di questa colonia suscitò, presto, mire di conquista prima nei Lucani e successivamente nei Romani che arricchirono la città di grandi edifici tra cui il portico del Foro, le terme, l’Anfiteatro ed il cosiddetto Tempio della Pace.
Paestum prosperò fino al tardo impero per poi cadere in una crisi irreversibile.
La riscoperta della città ha inizio nella prima metà del ‘700 quando scrittori, poeti ed artisti di molte nazionalità (tra i quali Goethe, Shelley, Canova, Piranesi) cominciarono a frequentare il sito archeologico e diffonderne la fama per tutta l’Europa. L’effetto immediato di questo fenomeno condizionò tutta la cultura europea, infatti è facilmente riscontrabile che tutta l’architettura neoclassica, non solo del vecchio continente ma persino di quello americano, è stata influenzata dallo stile dorico dei templi di Paestum.templi

Al calendario della kermesse 2017 si aggiunge la data del 24 aprile

E’ ormai partito il countdown per la IX edizione della Festa Del Carciofo 2017.

E’ notizia delle ultime ore l’aggiunta della data del 24 aprile al calendario della manifestazione enogastronomica che da anni a questa parte è diventata il fiore all’occhiello delle feste del Cilento.

La data del 24 aprile sarà molto particolare. In collaborazione con la Croce Rossa Italiana di Capaccio Paestum, si è stabilito che parte del ricavato della serata sarà devoluto in beneficenza ai terremotati di Amatrice.

Pertanto l’intera organizzazione si augura un grande riscontro da parte dell’intera  popolazione in modo da essere protagonisti, insieme, di un importante gesto di solidarietà.

L’associazione culturale “Il tempio di Hera Argiva” dice no all’installazione della centrale a bio masse

L’associazione il tempio di Hera Argiva, quale ente organizzativo della festa del carciofo IGP di Paestum, nonché affidataria pro tempore del consorzio di tutela del carciofo di Paestum ,vuole dire NO con forza alla costruzione della centrale a biomasse.
Realizzarla nel nostro territorio arrecherebbe un danno per le nostre colture, e crediamo che il nostro carciofo denominato IGP venga declassificato in quanto potrebbe subire l’ influenza inquinante che tale centrale potrebbe causare.
Inoltre volevamo ricordare che un prodotto come il carciofo viene garantito da un consorzio di tutela il quale non avrebbe più ragione di esistere qualora questo carciofo perdesse la denominazione IGP.
L’associazione è impegnata da diversi anni ad aiutare questo prodotto ad avere un posto di rilievo sui mercati nazionali e internazionali, dunque la costruzione di tale centrale, causerebbe un danno economico al nostro territorio e alla nostra economia.
Infine invitiamo tutti gli enti preposti a dire no alla centrale a biomasse affinché vengano tutelati il nostro territorio e i nostri prodotti

La 7° edizione della Festa del Carciofo di Capaccio-Paestum è ‘contro il logorio della vita moderna’: Gilberto Calindri ospite del meeting sulla Dieta mediterranea

Dal 29 Aprile al 3 Maggio 2015 si terrà nel borgo di Gromola a Capaccio-Paestum la 7°edizione della Festa del Carciofo di Capaccio-Paestum. La manifestazione è organizzata dall’associazione culturale ‘Il Tempio di Hera Argiva’ con il supporto del Consorzio di tutela del Carciofo di Paestum IGP e della O.P. Terra Orti.

Nell’area della festa saranno installati stand dove sarà possibile degustare i piatti preparati con il Carciofo di Paestum IGP e con gli altri prodotti tipici della zona. Tutte le serate saranno animate da spettacoli musicali con canti e balli tradizionali.

Nella giornata inaugurale si terrà il convegno “Il carciofo e la Dieta Mediterranea” organizzato dall’Associazione per la Dieta Mediterranea di Paestum presieduta dal dr. Gerardo Siano. Dopo i saluti del Sindaco di Capaccio-Paestum Italo Voza e la relazione del consigliere all’agricoltura Franco Sica, ci sarà l’intervento di Alfonso Esposito, presidente del Consorzio di Tutela del Carciofo di Paestum IGP e della O.P. Terra Orti. Seguiranno gli interventi del presidente dall’Associazione per la Dieta Mediterranea di Paestum dr. Gerardo Siano e del senatore Alfonso Andria. Molto atteso l’intervento di Gilbelto Calindri dal titolo ‘Contro il logorio della vita moderna’, che riprende lo slogan pubblicitario del Cynar, l’aperitivo a base di carciofo, che ha reso suo padre Ernesto uno dei simboli della pubblicità televisiva italiana. L’incontro sarà moderato da Donato Ciociola di Inteli Comunicazione. Seguirà la degustazione di ricette della cucina mediterranea cilentana a base di Carciofo di Paestum IGP curata dalla Chef Giovanna Voria.

 

 

L’Associazione Dieta Mediterranea di Paestum, molto attiva e presente sul territorio, si propone di far conoscere la validità della Dieta Mediterranea nella prevenzione delle principali forme di tumore, delle malattie cardiovascolari e di altre malattie croniche,  per un’aspettativa di vita maggiore, con meno malattie e disabilità in età avanzata.  La scelta di prevedere durante questo evento un confronto sulla sana alimentazione è da ricercare sul fatto che il Carciofo di Paestum IGP è l’ortaggio più ricco di proprietà benefiche. Il carciofo, infatti,  rappresenta un vero e proprio concentrato di principi attivi e virtù terapeutiche. Secondo  recenti ricerche scientifiche è stato dimostrato che mangiare carciofi contribuisce al benessere  del nostro organismo e soprattutto a prevenire diverse malattie, in particolare le proprietà antiossidanti contenute nel carciofo esercitano un’attività antitumorale.

Il convegno rientra nelle attività previste nel progetto promozionale 2015 del Carciofo di Paestum IGP, promossa dal Consorzio di Tutela di questa eccellenza a marchio comunitario in collaborazione con la O.P. Terra Orti.

L’Ufficio Stampa

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