La storia di Paestum

I Greci, intorno al VII sec. a.C., fondarono nel Golfo di Salerno la città di Poseidonia che, con l’arrivo dei Romani nel III sec a.C. , prese il nome di Paestum. Oggi la città, con la sua cinta muraria (4.750 m.) e con i suoi tre templi dorici dedicati a Era, Nettuno e Cerere, costituisce il più notevole e suggestivo complesso architettonico della Magna Grecia.
La Basilica Paleocristiana, risalente al V secolo, attesta come il Cristianesimo ebbe rapida diffusione, sin dall’antichità, anche in queste terre.
I Posidoniati edificarono contemporaneamente un santuario (Heraion), poco più a nord, nei pressi della foce del Sele, oltre che per il culto della loro Hera di Argo, probabilmente per strategia difensiva nei confronti degli Etruschi….
La magnificenza di questa colonia suscitò, presto, mire di conquista prima nei Lucani e successivamente nei Romani che arricchirono la città di grandi edifici tra cui il portico del Foro, le terme, l’Anfiteatro ed il cosiddetto Tempio della Pace.
Paestum prosperò fino al tardo impero per poi cadere in una crisi irreversibile.
La riscoperta della città ha inizio nella prima metà del ‘700 quando scrittori, poeti ed artisti di molte nazionalità (tra i quali Goethe, Shelley, Canova, Piranesi) cominciarono a frequentare il sito archeologico e diffonderne la fama per tutta l’Europa. L’effetto immediato di questo fenomeno condizionò tutta la cultura europea, infatti è facilmente riscontrabile che tutta l’architettura neoclassica, non solo del vecchio continente ma persino di quello americano, è stata influenzata dallo stile dorico dei templi di Paestum.templi

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